LA STANZA DEI SEGRETI 

La stanza dei segreti 

dove le trepidazioni cavalcano le vicissitudini 

lì io danzo e il tempo ghiacciato mi conduce all’eterna follia. 

Partecipano al ballo lacrime e silenzi 

continue giravolte di inattesi incontri. 

Incontro me, le mie grida furibonde 

che si trasformano in canti liberi dalle paura di tacere. 

La stanza dei segreti 

mi conduce alla vetta del profondo. 

Analogie e differenze 

dubbi e certezze 

malumori ed entusiasmi 

corrono intrepidi l’uno verso l’altro 

scatenando scintille di alienazione 

solo io so come entrare 

nella stanza dei segreti. 

PRIGIONE

Rincorreva entusiasta il sole 

senza mai eludere la luna. 

Cantava cieli limpidi 

e dolcemente intonava vivaci tramonti. 

Nel viaggio interminabile 

tra mareggiate di bufere 

e colline di pioggia 

impavida gareggiava con la fatalità. 

Oniriche mire di ingenua insania 

le regalavano amabili disillusioni. 

L’utopia era la sua prigione.

Straniamento

Mille volti e mille voci ho davanti 

e si dissolvono, 

diventano ombre fastidiose che urlano impertinenti. 

E io cado, 

affondo nel disincanto che da sempre mi appartiene. 

In una grande foresta si trova il mio castello, 

lì ospito desideri e sogni, 

la mattina un soffio di vento mi accarezza il viso, 

un raggio di sole mi dà il buongiorno. 

Scale di ninfee mi portano nel cuore della foresta, 

abbraccio orchidee e coccolo germogli. 

Rami di querce mi prendono le mani 

e dondolo dolcemente su un’altalena di petali 

intonando armoniche melodie 

con la mia orchestra di usignoli. 

Io sono sempre là dove non sono. 

Oceano

Quanto tempo attesi, 

un ritorno, una spiaggia, una carezza. 

In una rigida valigia, 

in un incolume scrigno, devo imprigionare il mio cuore. 

Quante volte ho visto più 

di ciò che la realtà nascondeva 

e la ragione celava. 

Imposizioni e limiti 

non mi fanno respirare. 

Io sono Oceano. 

Caterina Valentini (2H) 

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