La nostra è una città frenetica, dove nessuno smette per un secondo di andare di fretta e di correre. Ormai è nota a noi tutti la comodità dei mezzi pubblici, senza i quali molte persone non saprebbero nemmeno orientarsi. La maggior parte di noi studenti li usa ogni giorno, per andare e tornare da scuola o semplicemente per fare una passeggiata in centro o uscire con gli amici. Ma sfortunatamente spesso questi mezzi non sono sicuri:mi riferisco agli spiacevoli incontri che si possono fare. Ad esempio solamente la scorsa settimana un nigeriano di 26 anni ha aggredito due controllori su un autobus dell’Atac nella zona di Monte Mario ed è stato arrestato poco dopo dalla polizia. L’uomo che era stato trovato senza biglietto, si è scagliato contro i dipendenti dell’azienda di trasporto. I due sono riusciti a fermarlo e hanno chiamato la polizia. Le accuse contro l’africano sono lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio. Il nigeriano, trattenuto in commissariato, è stato processato per direttissima la mattina seguente. Ma può accadere di peggio. Se siamo sfortunati potremmo assistere a scene di follia pura, come le persone che si trovavano all’interno dell’autobus notturno N5 dove poco tempo fa è scoppiata una maxi rissa alle tre del mattino all’altezza di corso Vittorio Emanuele II. Durante questo scontro è stato distrutto il gabbiotto del conducente a colpi di estintore e a mani nude; la vicenda si è svolta cosi: almeno otto ragazzi, stranieri secondo i testimoni, per futili motivi hanno aggredito un giovane. Prima gli insulti, poi le vie di fatto. Un pestaggio violento in cui la vittima, per mettere in fuga i suoi aggressori, ha utilizzato l’estintore presente sulla vettura Atac. Ad allertare le forze dell’ordine il conducente che, fortunatamente illeso, non ha perso la calma. Sul posto sono quindi giunti gli agenti di Polizia mentre i violenti fuggivano a piedi. Il ragazzo ferito è stato trasportato all’ospedale S. Spirito. All’episodio hanno assistito anche alcuni passeggeri che con i cellulari hanno ripreso la scena. Ma sui mezzi pubblici non avvengono solo episodi spiacevoli, ma possono anche nascere possibili piste per un caso irrisolto, come potrebbe essere accaduto nel caso della bambina scomparsa Angela Celentano, rivelando di averla vista sui mezzi. Passando ad argomenti decisamente meno drammatici a tutti noi può capitare di aspettare alla fermata l’autobus e che questo non si fermi. La settimana scorsa per questo motivo una donna in via Salaria all’altezza di piazza Fiume, si è piazzata in mezzo alla strada bloccando un autobus colpevole – adire della giovane donna – di aver saltato la fermata lasciandola a piedi. Qualche disagio per il traffico, un po’ di tensione e poi l’arrivo di un altro mezzo della linea 80 ha risolto lo spiacevole episodio facendo salire la ragazza. Il conducente del bus bloccato, però, non l’ha presa benissimo ed ha chiamato i carabinieri. Un atto di questo tipo, infatti, può portare a una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Per concludere prendendo i mezzi pubblici a Roma si può letteralmente vedere di tutto, come accaduto di recente alla fermata dei bus di Saxa Rubra un toro!

Guglielmo Coen (1E)

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